Horror (2^p)
Negli anni settanta, il genere horror subisce una radicale metamorforsi, con la nascita dei sottogeneri, il gore e lo splatter. Entrambi propongono scene più esplicite, sanguinarie e disgustose, l'unica differenza è la notevole presenza d'ironia nello splatter. I mostri che uccidevano più per necessita o paura che per divertimento si sono spesso sostituiti gli anti-cristo o i serial killer, psicopatici dalla mente corotta che sono immortali, anche se in ogni nuovo episodio, l'eroe di turno crede di averla vinta. Le icone di questi anni, gli insulsi ottanta, sono il volto ustionato di Nightmare che invade il sonno degli adolescenti; il psicopatico da campus Jason della serie Venerdì 13 con la sua caratteristica maschera da hockey (e oltretutto muto!). L'horror contemporaneo sugella nuove paure, provenienti dal posto più caro, La casa, con le sue demoniache presenze vedere Poltergeist e Amityville horror. Uno dei pochi generi, sempre presente con un buon numero di titoli ogni stagione nei cinema, negli ultimi decenni c'è stata una costante e crescente serialità rispetto al passato, dal quale trae spunto per realizzare mediocri remake. Gli autori più importanti dagli anni settanta in poi sono David Croneberg e Jonh Carpenter, oltre al già citato George A. Romero. Negli anni del post sessantotto ecco esplodere nelle sale il fenomeno degli anticristo, L'Esorcista e Omen sono gli anni in cui il serial killer in passato identificabile con il mad doctor, esce dai film con trama poliziesca per divenire un psicopatico mostro che adotta un simbolo, La motosega di Non aprite quella porta, la maschera di hockey di Venerdì 13 o la maschera da zucca di Halloween, il volto ustionato con una mano fatta di lame in Nightmare. Le nuove paure della nostra epoca sono rappresentate anche dalle nuove tecnologie, la macchina infernale di Christine, o innocuo e tanto caro oggetto come la bambola Chucky in la bambola assassina. L'elenco dei film sarebbe lungo ed è bene ricordare che anche la produzione italiana ha sperimentato il genere, a parte qualche apprezzabile tentativo sul finire degli anni cinquanta e negli anni sessanta con I Vampiri e La Maschera del demonio. Horror spesso in Italia si è confuso con la trama thriller, i principali autori sono Dario Argento, Mario e Lamberto Bava, a sprazzi Lucio Fulci e Umberto Lenzi. L'unica cosa certa è che IL MALE NON MUORE MAI .
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Il blog di un uomo qualunque, come il tipico signor Rossi dei fumetti. Cercherò di postare alcune schegge di cinema!



