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AVVERTENZE SUI FILM PROPOSTI IN HOME VIDEO

Un Vademecum, sui principi fondamentali per collezionare film.

BREVE STORIA HOME VIDEO:
La storia de home video, nasce negli anni ottanta con la comparsa e diffusione della vhs. Ma prima della diffusione di questi supporti, l'unico sistema a disposizione, per vedere e collezionare per la visione casalinga dei film era rappresentata dalla proiezione di pellicole, il sistema più noto fu il Super8. Disponibili in cofanetti da 4-8 bobine, spesso si trattava di titoli rimaneggiati e dal costo elevato.
A metà degli anni settanta, vengono immersi sul mercato la registrazione su nastro magnetico. I sistemi più noti sono: il Betamax (Sony, 1975), il VHS (JVC, 1976), il Video2000 (Philips, 1979), ma il formato che si afferma è il VHS.
Le prime vhs pre-registrate sono titoli minori e spesso di genere hard/erotico.
Negli anni successivi, si sperimentano nuovi formati dediti home video, il laser disc, il videocd, poi sostituito dal supervcd, ma tutte almeno in Italia, hanno scarso successo. Con l'avvento del nuovo millennio si afferma il dvd, rendendo la vhs obsoleta. Le potenzialità di questo nuovo formato sono incredibili, compatto come un cd, è meno soggetto all'usura del tempo nei film viene rispettata la propria identità, con formato audio/video originale ed extra a go-go. La tecnologia alla ricerca della perfezione non si ferma, infatti sono pronti nuovi formati compatibili con l'alta definizione.
  1. REGISTRAZIONE E RIPRODUZIONE:
    Per formare una videoteca, meglio chiamarla cineteca, di qualità, bisogna _ non farsi trasportare troppo dal sentimentalismo (tutti i film che amo), ma bisogna tollerare perché fanno parte della raccolta, anche i titoli meno graditi. Ebbene che i film siano suddivisi per filmografie o anche raccolte, di registi, attori, attrici, generi o cicli diversi. Acquistate sempre nei negozi, meglio se si tratta di grande distribuzione e aspettate in certi casi che il prodotto vada in outlet. Se poi volete una raccolta essenziale, periodica, qualità è meglio affidarsi a collezioni tratte dall'edicola, in particolar modo della DeAgostini, della Fabbri (evitate i vari Panorama non farete una bella figura), inoltre avrete film di modesta qualità con un fascicolo tematico per titolo. Evitate di comporre la vostra cineteca, solo con registrazioni dalla tv o dal sat, purè perché quest'ultimo campo - le tv a pagamento - non è più l'oasi che fu tele +, interruzioni nei canali basic, gif, banner finale e loghi ad invadere la visione. Registrate solo film rari da reperire, quasi sempre film muti o titoli inediti.
    In ogni caso per formare una cineteca di qualità: Evitate di acquistare titoli allegati ai giornali, ex nolo, o nei negozi titoli distribuiti dal label minor.

    MA SOPRATUTTO NON ACQUISTATE MAI VIDEOCASSETTE E/O DVD PIRATA, INVECE DI RISPARMIARE VI RITROVERETE TRA LE MANI, UNA COPIA DALLA QUALITÀ' AUDIOVISIVA PESSIMA! 
  2. IL SUPPORTO VHS:
    Videocassetta, conosciuta anche con la sigla VHS (Video Home System) è lo standard di registrazione e riproduzione non professionale, che utilizza delle cassette con nastro della larghezza di mezzo pollice.
    • (I pochi vantaggi delle vhs nei confronti del dvd)
      - Doppiaggio italiano originale: Nei dvd, le grandi major ridistribuiscono il film con un nuovo doppiaggio, annullando quello delle voci storiche italiane.
      - Titoli minori: Non tutti i film editati in vhs, sono reperibili in dvd. Alcuni di essi, film muti, trash, sono disponibili solo in vhs.
      - Film in unica vhs: Questa regola, vale per le vhs immesse nel mercato prima del millennio e sopratutto non proposte in edicola. Infatti in dvd, ma per ragioni di compressione il film di 3 o 4 ore viene diviso in due parti, o due dvd. Nelle vhs questa moda, che fonda le sue origini nella messa in onda delle tv, siè verificati con alcuni grandi film proposti in allegato alle riviste!
      - Assenza di problemi digitali: L'unico vantaggio dell'analogico è che il dvd può bloccarsi, durante la visione, questo a causa di graffi, polvere o altro. Così bisogna rimuovere il disco, ripulirlo con un panno morbido e reinserirlo e nei casi più difficili è necessario saltare il capitolo per proseguire la visione.
  3. IL SUPPORTO DVD:
    Il Dvd, dal formato simile ad un cd, ha reso obsoleta la vhs, per caratteristiche nettamente migliori.
    • (dal punto di vista tecnico)
      - Compatto, leggero e facilmente trasportabile. Basti pensare, che in una borsetta porta dvd, si possono avere sempre con sè oltre 30 titoli. Inoltre i lettori dvd, sono presenti un pò ovunque, combinati dvd/vcr; tv/dvd; pc; notebook; console videogiochi; lettori dvd con schermo portatili.
      - Usura: utilizzando un'unità ottica è meno soggetto all'usura del tempo.
      - Non necessità di avvolgimenti o riavvolgimenti, perché se si vuole selezionare una scena, basta cliccare su selezione capitoli.
      - Le Regioni, quali lettori sono in grado di leggerli. Sono 0 (per tutti i paesi) e 2 (per l'Europa)
      - Strato: Singolo (5), mentre doppio (9) quando il dvd contiene molti dati, subiscono una compressione.
    • (dal punto di vista qualitativo)
      -
      Rimaste rizzato: Il film proposto in dvd, viene rimaste rizzato audio e video per una qualità nettamente superiore.
      - Multilingue: Non solo il doppiaggio italiano, ma anche quello originale e in certi casi anche altre lingue, generalmente le più diffuse: italiano, inglese, spagnolo, tedesco, francese.
      - Sottotitoli: Per i film italiani e quelli stranieri, viene offerto il sottotitolo in italiano e/o inglese, anche per non udenti. Come per le lingue, certi dvd (quelli della Columbia e della Paramount, in particolar modo) possono offrire anche una ventina di lingue, oltre a quelle europee, da sottolineare anche la presenza, dell'arabo, hindi, ebraico.
      - Formato coretto: Ripropone il film nel suo formato originario, molto importante se il titolo è girato in Scope.
      - Audio: Ripropone l'audio originale, quasi sempre mono 1.0 e/o il rielaborato in dolby digital 5.1.
      - Extra: Quasi sempre insieme al film, oltre alla selezione capitolo, vengono proposti gli extra, che nella maggior parte dei casi si riducono ad inserire il trailer originale. Ma in alcune edizioni, sopratutto film recenti o grandi classici, sono presenti: documentari, corti, gallery, commento audio del regista, schede testuali bio-filmografiche, backstage, scene tagliate, materiale originale d'epoca, colonna sonora, film in versione colorizzata.
      - Dvd-rom: E' una sezione che fa parte degli extra. Sono delle schede testuali conservati in una cartella è accessibili solo con il pc.
  4. ALTRI FORMATI:
    Il primo formato per collezionare e rivedere film in casa, fu il Super8, sorto negli anni settanta e poi sostituito negli anni ottanta dal Betamax, Video2000 ed infine l'affermazione della vhs. Negli anni novanta, si passò a riversare i film su disco, nacquerò diversi formati, di cui il più celebre fu il laser disc, seguito ed affiancato dal video cd e super video cd, con la comparsa del dvd, sarà quest'ultimo a prevalere. Ma non è ancora finita al dvd, si sono sviluppati nel nuovo millenio i dvd hd, dove hd, indica alta definizione e i blue-ray, stesso scopo la hd.
    Ai formati tradizionali, si è affiancato un formato virtuale, quello del divx.
    Formato standard, utilizzato da internet, per la riproduzione di filmati. E' famoso al pari dell mp3 per la musica. Con un qualità spesso pari a quella di un dvd, dipende tutto da come è stato convertito il segnale! In caso di conversione basse o errate, si sviluppono difetti tipo righe, mosaico e una qualità pessima.
    In Italia, nel 2005 la Exa media ha lanciato nella grande distribuzione, una serie di titoli in divx.
  5. LABEL:
    Label, significa etichetta, è la casa di produzione e/o distribuzione che propone il film in home video. Quasi sempre si tratta di grandi major che si occupano dei propri film e di acquisire anche qualche cult nazionale. Poi esistono le label minori, che si occupano di acquisire film indipendenti, titoli minori anche se di culto. Bisogna fare attenzione ai titoli classici che spesso sono inseriti nei cataloghi di label minori, vi potreste ritrovare con una versione rimaneggiata, priva di multilingue, sottotitoli e ogni tipo di extra.
    Il canale di vendita per home video sono i negozi (piccola o grande distribuzione), le edicole dove periodicamente, quando un titolo è fuori catalogo viene riproposto - a partire dal nuovo millennio gli editori acquistano non solo i diritti del film ma anche quelli di copertina- ad un prezzo di poco inferiore ad un comune outlet.
    Attenzione i film sprovvisti (o contraffatti) di bollino Siae, sono FILM PIRATA. Audio e Video dalla qualità pessima e a pari prezzo potete comprare ben altre cose!
  6. LA DURATA:
    I film distribuiti in home video, possono presentarsi in versione integrale o directo's cut, rimaneggiata (quasi sempre distribuita da piccole label ed è un fondo di magazzino, per intenderci), o tagliata (come quella che passa in tv!). Inoltre, vale lo stesso principio espresso per la tv, che il film ha una durata inferiore, rispetto a quella proiettata nelle sale cinematografiche. Il motivo è dato che il numero di fotogramma in tv, scorre a 25 fotogrammi al secondo anziché gli originali 24 della sala. Questo comporta, una perdita impercettibile di circa 2 minuti ogni ora.
  7. FORMATO:
    Il film proposto in Videocassetta (VHS), quasi sempre, eccetto qualche edizione speciale per grandi film, veniva offerto in PAN & SCAN, la tecnica che consente di adattare i film girati in formato panoramico, per essere visibili sul tradizionale schermo tv (4/3). Il film, inserito al computer, subisce una standardizzazione del formato per un rapporto di 1:33.1,  questo provoca un taglio dei bordi, destro e sinistro e quando gli attori, sono posti all'estremità dell'inquadratura, si opera una finta carrellata, per evidenziare quella parte, di schermo più interessante.
    Il widescreen, ovvero il formato corretto nel quale è stato realizzato un film si è affermato con l'avvento dei tv 16/9 e dei lettori dvd.
    • Alcuni dei formati più comuni:
      Full screen, significa schermo intero ed è adatto per schermi tv 4/3
      1.33:1 
      1.37:1
      widescreen, generalmente anamorfico, adatto per tv 16/9. Nei televisori tradizionali (4/3), il film si presenta con delle bande nere in alto e in basso, queste sono più strette se il formato è più grande. Mentre nei tv 16/9, queste bande si restringono e in certi casi, scompaiono totalmente.
      1.59:1
      1.66:1
      1.78:1
      1.85:1
      2.20:1
      2.35:1
  8. AUDIO:
    Nelle videocassette la scelta era unica. Alle origini mono (1.0) poi lo standard stereo (2.0).
    Nel dvd, si può usufruire di multilingue e di un formato migliore dell'audio, dall'originale mono (1.0) al rielaborato dolby digital(5.1).
    • Alcuni dei formati più comuni:
      1.0 (Mono)
      2.0 (Dual Mono; Stereo; Dolby)
      3.0 (Surround)
      4.0
      5.1 (Dolby Digital)
      5.1 (DTS)
  9. CENSURA:
    Ogni film distribuito in home video, nella scheda riporta l'originale visto censura rilasciato all'epoca, che può essere film per tutti, vietato ai minori di 14 16 o 18 anni, se l'opera non è destinata alla sala cinematografica, viene indicata una censura preventiva, etichetta bile come segue: film per tutti; film consigliata la presenza di un adulto (genere horror) e vietati ai minori di 18 anni (film hard e softcore).
  10. ARBITRIO:
    Purtroppo anche ne home video, si assiste al fenomeno di un cattivo arbitrio della casa produttrice e/o distributrice del film. Il pericolo maggiore è rappresentato dai dati riportati sulla fascetta. La durata che ha volte è nettamente inferiore perché si tratta di una versione tagliata o rimaneggiata, ma soprattutto con l'avvento del dvd la moda arbitraria di sostituire il doppiaggio con una nuova versione e altrettanto cattivo gusto nell'inserire i commenti audio, ma anche altri extra privi dei sottotitoli italiani. Per quanto concerne la vhs in alcuni casi, piuttosto rari si assisteva al logo della casa di produzione che compariva da un lato all'altro dello schermo.

by lacineteca.tk

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SERGIO LEONE

Figlio del noto regista del cinema muto, Roberto Roberti - nome d'arte di Vincenzo Leone -  e dell'attrice Bice Waleran (all'anagrafe Edwge Valcareggi). Esordisce al cinema, come aiuto-regia del padre, nel 1946 in Il folle di Mare chiaro. Collabora - non accreditato - con Vittorio De Sica, in Ladri di biciclette. Lavora spesso accanto a Mario Bonnard, che involontariamente, per grave malattia, gli favorisce l'esordio alla regia, con l'ultimazione delle riprese in Gli ultimi giorni di Pompei. Un anno dopo, dirige la seconda unità in Sodoma e Gomorra, nello stesso anno, il 1960, dirige il suo primo film, il peplum Il colosso di Rodi. Il 1964 è l'anno della svolta, realizza Per un pugno di dollari, firmandosi con il pseudonimo di Bob Robertson - ma tutto il cast tecnico e artistico nascose la propria identità con nomi americanizzati - Capostipite di una pentalogia di western all'italiana, noti come spaghetti-western.  Un film con un budget bassissimo, ispirato a La sfida dei samurai di Akira Kurosawa. Un western atipico, con tante novità, un ritmo avvincente, l'ambientazione, gli attori, fra tutti un semi-sconosciuto Clint Eastowood, le immortali musiche di Ennio Morricone, poco sentimentalismo e tanta violenza e sopratutto dove gli eroi sono dei personaggi negativi, decretano un incredibile successo, che si ripeterà nei due successivi film che completano la cosiddetta trilogia del dollaro, così definita per il "tris" Leone-Eastwood-Morricone: Per qualche dollaro in più; Il buono il brutto e il cattivo. Poi gira, un altro capolavoro, il western crepuscolare C'era una volta il west, dove decreta la morte dell'epopea per la frontiera. Nel 1971 gira l'ultimo western, dai tono avventurosi e politici, la rivoluzione messicana, Giù la testa. Due anni dopo, Sergio Leone, abbandona la regia e si dedica a produrre qualche western virato alla parodia, inoltre è lui a favorire l'esordio dietro la macchina da presa del comico romano, Carlo Verdone, produce nel 1979 Un sacco bello, mentre nel 1985 curerà il soggetto e la sceneggiatura in Troppo forte. Tredici anni dopo il suo ultimo film, nel 1984 Leone ritorna dietro la macchina da presa per dirigere il suo settimo ed ultimo capolavoro, C'era una volta in America, in cui ripercorre la grande epopea dei gangster. Durante la lavorazione di un nuovo film: Stalingrado, Sergio Leone muore.

La filmografia di Sergio Leone, di appena 7 film (quelli accreditati!) è disponibile in dvd. La prima ad editarla è stata la Cvc, nel 2007 la Mondo H.E. ha rieditato tutti i titoli, eccetto Per un pugno di dollari, che uscirà nel 2008, raccogliendoli in un cofanetto contenente il primo film, i 4 western e Il mio nome nessuno, il primo film prodotto da Leone.  Per qualche dollaro in più, C'era una volta il west e Il mio nome nessuno sono nella versione rimasterizzata, quella in alta definizione, sono gli unici con i sottotitoli. Mentre gli altri film sono le edizioni della Cvc.
Mentre l'ultimo film diretto, C'era una volta in America è stato editato nel 2003 dalla Warner Bros.

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Cosa rende, speciale un film? Forse essere il capostipite di un genere, una tecnologia, l'esordio di un artista o altro? Oppure avere una ricca edizione in dvd? E ancora semplicemente perchè solo per me, quel film ha qualcosa in più, difficile da spiegare? Un film è speciale solo perchè gia esiste, anche se su certi titoli sarebbe meglio sorvolare. Andiamo ad analizzare gli altri quesiti. Ecco una carellata dei film speciali perchè capostipiti di qualcosa: Il Cantante jazz fu il primo sonoro della storia della cinema con Al Johnson prodotto dalla Warner, un primato importante per una tecnologia il sonoro e di conseguenza il parlato che ha rivoluzionato e rinnovato la settima arte; La Tunica rappresenta il primo dei tanti tentativi del cinema di contrastare l'insidia rappresentata dalla tv, il formato panoramico del cinemascope di un grande schermo contro un piccolo schermo sempre più spesso in bianco e nero; A volte i primati non si sono limitati a sfruttare nuove tecnologie ma a sfidare il comune senso del pudore, due film-simbolo in assoluto sono Estasi, con il primo nudo femminile (lecito) in un film normale e La Vera Gola Profonda, non il primo film porno in assoluto ma indubbiamente il primo ad uscire dalla clandestinità. A livello italiano, gli esempi si fanno più accattivanti, a volte solo un pretesto per lanciare qualcosa di rivoluzionario si pensi che per le due più importanti tecnologie innovative del cinema: il sonoro e il colore, il soggetto fu La canzone del sole e Totò a colori, il primo tipico titolo stile operetta molto cantato per evidenziare il sonoro, l'altro un'insieme di sckecth soretti sulla verve del principe della risata. Anche in Italia i registi non si sono limitati ad avere la fortuna di dirigere il primo film in assoluto che ha cambiato la storia del cinema ma anche di sfidare il comune senso del pudore con due titoli cult, ma molto diversi tra loro, La Cena delle beffe un classico melodramma in cui per la prima volta seppur fugacemente una donna compare con il seno scomperto, poi nel 1980 girato però a Santo Domingo, Joe D'Amato dopo aver varcato svariati generi da il via alla produzione italiana di film porno con Sesso nero. Ci sono anche curiosità grottesche come il caso di Le Miserie del signor Travet che secondo i giornali dell'epoca fu il primo film trasmesso da una tv italiana, in quel lontano 3 gennaio del 1954 alle ore 17.30, in quell'unico canale che prendeva il nome di Programma nazionale. Collezionare o avere semplicemente la fortuna di vedere uno solo di questi film è come rivivere l'emozione di quella prima volta al cinema, in tempi in cui un innocuo e fugace seno scoperto faceva esplodere di polemiche i benpensati, mentre ai giorni nostri nemmeno un insert x all'interno di un film normale fa più di tanto scandalo (La pianista; Romance; Pornocrazia; Le Pornographe ...). Attraverso i film, non passa solo la storia della settima arte, ma anche la cultura, i costumi, la politica di un paese. Certo poi, oltre ai film primatisti ci sono i cult movie, spesso piccoli capolavori acclamati più dal pubblico che dalla critica. Ed è proprio queste pellicole cult che spesso accedono a ricche edizioni speciali. Un titolo fra tutti, Spartacus di Kubrick, in un'edizione restaurata e ricca di contenuti speciali originali tratti per il lancio all'epoca del film. L'ultimo punto della nostra tesi è che un film è speciale per ognuno di noi, un film preferito, legato ad un amore, amicizia o periodo lietro e triste della nostra vita. L'infanzia, quando tutto è bello, non esiste la noia ne le preoccupazioni, quando si pensa che la vita è bella e da grande magari, vuoi fare l'astronauta. Sopratutto, quando amore e amicizia hanno un gran significato, perchè sono sinceri, tutto questo ed altro e in parte rappresentato in un film adolescienziale, che seppur la bigotta censura italiana, vietò ai minori di 14 anni Stand by me - ricordo di un'estate, l'avventura e la tragedia, l'amicizia e l'amore il sunto di quello che dovrebbe essere la vita.

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Negli anni settanta, il genere horror subisce una radicale metamorforsi, con la nascita dei sottogeneri, il gore e lo splatter. Entrambi propongono scene più esplicite, sanguinarie e disgustose, l'unica differenza è la notevole presenza d'ironia nello splatter. I mostri che uccidevano più per necessita o paura che per divertimento si sono spesso sostituiti gli anti-cristo o i serial killer, psicopatici dalla mente corotta che sono immortali, anche se in ogni nuovo episodio, l'eroe di turno crede di averla vinta. Le icone di questi anni, gli insulsi ottanta, sono il volto ustionato di Nightmare che invade il sonno degli adolescenti; il psicopatico da campus Jason della serie Venerdì 13 con la sua caratteristica maschera da hockey (e oltretutto muto!). L'horror contemporaneo sugella nuove paure, provenienti dal posto più caro, La casa, con le sue demoniache presenze vedere Poltergeist e Amityville horror. Uno dei pochi generi, sempre presente con un buon numero di titoli ogni stagione nei cinema, negli ultimi decenni c'è stata una costante e crescente serialità rispetto al passato, dal quale trae spunto per realizzare mediocri remake. Gli autori più importanti dagli anni settanta in poi sono David Croneberg e Jonh Carpenter, oltre al già citato George A. Romero. Negli anni del post sessantotto ecco esplodere nelle sale il fenomeno degli anticristo, L'Esorcista e Omen sono gli anni in cui il serial killer in passato identificabile con il mad doctor, esce dai film con trama poliziesca per divenire un psicopatico mostro che adotta un simbolo, La motosega di Non aprite quella porta, la maschera di hockey di Venerdì 13 o la maschera da zucca di Halloween, il volto ustionato con una mano fatta di lame in Nightmare. Le nuove paure della nostra epoca sono rappresentate anche dalle nuove tecnologie, la macchina infernale di Christine, o innocuo e tanto caro oggetto come la bambola Chucky in la bambola assassina. L'elenco dei film sarebbe lungo ed è bene ricordare che anche la produzione italiana ha sperimentato il genere, a parte qualche apprezzabile tentativo sul finire degli anni cinquanta e negli anni sessanta con I Vampiri e La Maschera del demonio. Horror spesso in Italia si è confuso con la trama thriller, i principali autori sono Dario Argento, Mario e Lamberto Bava, a sprazzi Lucio Fulci e Umberto Lenzi. L'unica cosa certa è che IL MALE NON MUORE MAI .

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I primi mostri del cinema sono nati dall'espressionismo tedesco: Il gabinetto del dottor Caligari, realizzato da Wiene nel 1920 ci viene presentata la figura inquietante dell'uomo automa Cesare, interpretato da un pallido Conraid Veidt. Il dottor Caligari è un diabolico personaggio che controlla la volontà del suo giovane assistente Cesare usandolo per obbiettivi delittuosi. Il film si concluderà con un colpo di scena sensazionale (che ovviamente non sveliamo!?). Altro titolo fondamentale dell'orrore muto è rappresentato da Nosferatu il vampiro di Murnau, girato in ambienti esterni è la prima apparizzione di un vampiro sullo schermo, infatti Nosferatu termnine romeno che significa non-morto, il regista per questo film venne accusato di plaggio dagli eredi di Bram Stoker, da cui il film evidentemente è ispirato. Nel 1925 la Universal, casa di produzione leader nel genere muove i primi passi producendo la prima versione de Il fantasma dell'opera, interpretato da un terrificante Lon Chaney. Con l'avvento del sonoro, il genere horror si afferma defiinitivamente, è la Universal casa di produzione americana a dominare il genere, a creare maschere mito, genealogie e scontri di mostri.
La prima grande produzione è Dracula, interpretato da un'insuperabile Bela Lugosi, tratto dal romanzo di Bram (Abraham) Stoker (1847-1912). La leggenda del vampiro risale all'antichità, un non-morto dalle sembianze umane che dal tramonto all'alba esce dalla tomba per succhiare il sangue ai vivi, si può trasformare in pipistrello, comparire sotto forma di vapore e raramente di lupo. Sono diversi i modi di eliminare un vampiro, il più noto è conficargli un bastone di legno nel cuore, oppure bruciarlo con i raggi del sole evitando che prima dell'alba ritornni a riposare nella sua tomba in mezzo alla terra natia. Intoltre l'immagine di Dracula non viene ritratta in uno specchio e il vampiro è "allergico" alla visione della croce. Attenzione chi si fa mordere da un vampiro, diventa egli stesso un non-morto. Il film della Universal fu la prima trasposizione sonora tratta dal libro di Stoker, del film venne realizzata anche una speciale versione muta, per gli impianti di alcuni cinematografi che non disponevano del sonoro, e di quest'ultima esiste un'inquietante versione originale senza musiche e come avveniva spesso agli albori del sonoro del film venne realizzata un'ulteriore versione, ma in lingua spagnola, con regia e cast diverso.
Dopo Dracula venne la volta di portare sullo schermo un'altro celebre mostro quello di  Frankestein, tratto dal romanzo di Mary Shelley. Frankestein è il nome dello scienzato che creò la creatura, ossessionato dal folle desiderio di creare la vita umana, il barone con l'aiuto del fedele assistente, il gobbo Igor raccolse tessuti umani dai cadaveri e per un fatale caso il cervello del mostro gli vene assegnato quello anormale di un criminale. Il mostro prende vita in una notte tempestosa, grazie a delle notevoli scariche elettriche. Frankestein, terrorizza la città risorgendo di film in film, interpretato da Boris Karloff, nel suo sequel considerato dai critici favorevolmente, la figura de La moglie di Frankestein rappresenta tutt'oggi una delle icone cinematografiche più belle della storia.
Lo strepitoso successo dei rispettivi personaggi, inevitabilmente generò una serie di sequel, tre per il vampiro e cinque per il mostro.
Un'altro famoso mostro dell'orrore è Larry Talbot, ovvero l'uomo lupo interpretato da Lon Channey Junior figlio del celebre trasformista. Talbot, è il figlio di un lord, morso da un lincatropo, diventa anche lui una creatura della notte. Si trasforma in lupo quando c'è la luna piena, è diventato bestia non controlla più la parte umana ha solo voglia di uccidere. L'uomo lupo rispetto a tutti gli altri mostri vive con notevole disagio questo stato, contrassegnato dalla stella a cinque punte contenente un lupo, anche con sofferenza di film in film viene riportato suo malgrado in vita. L'unico modo di liberarsi di questa "doppia identità" è venir ucciso da una persona amata con un proiettile d'argento.
Questi sono gli anni d'oro del genere, oltre a Dracula, Frankestein, L'uomo lupo fanno la loro comparsa sullo schermo La mummia, L'uomo invisibile, una nuova versione de Il fantasma dell'opera e un fanta-horror quale è Il mostro della laguna nera a questi si aggiungono gli svariati sequel, ma  i più famosi vennivano raggruppati tutti in un titolo, sono i casi de House of Dracula e House of Frankestein in cui oltre al vampiro, a Frankestein c'è un mad doctor, un gobbo (nel primo era un'infermiera gobba) e L'uomo lupo quest'ultimo protagonista assoluto in un epocale scontro ne Frankestein contro l'uomo lupo
Negli anni quaranta si affermò un tipo differente di horror, la paura suggerita, artefice di questa operazione fu il produttore Val Levton per la Rko, che insieme al regista Jacques Torunour, realizzò peraltro una triologia composta da : Il Bacio della pantera; Ho camminato con uno zombie e L'Uomo leopardo.
Negli anni cinquanta, la casa di produzione inglese Hammer acquisi i diritti dei mostri dalla Universal, realizzò così nuove versioni.
Sul finire degli anni sessanta si affermano due nuovi autori: Roger Corman la cui opera è tratta principalmente dai racconti di E. A. Poe e il regista George A. Romero autore del cult movie La Notte dei morti viventi, dal quale rivoluzionerà il concetto di Zombi che era stato fino allora.

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APPARIZIONI DI SIR ALFRED HITCHCOCK

Il pensionante E' tra i curiosi che assistono ad un arresto
Il ricatto Legge il giornale sulla metropolitana e un bambino lo importuna
L'omicidio Passa per la strada
Il club dei 39 Passa per la strada
Giovane e innocente E' un fotografo maldestro all'uscita di un tribunale
La signora scompare Passa sul marciapiede della stazione di Londra
Rebecca Passa dietro ad una cabina telefonica
L'ombra del dubbio Gioca a bridge su di un treno
Io ti salverò Esce da un ascensore
Notorius Beve un bicchiere di champagne
Il caso Paradine Trasporta un violoncello
Nodo alla gola Attraversa la strada dopo i titoli di testa
Il peccato di Lady Considine Ascolta un discorso
Paura in palcoscenico Si volta per la strada verso Jane Wyman che parla da sola
L'altro uomo Sale su di un treno con un contrabbasso
Io confesso Attraversa lo schermo al sommo di una scalinata
Il delitto perfetto Appare su di una foto ricordo del collegio
La finestra sul cortile Ricarica una pendola
Caccia al ladro E' seduto su di un camion accanto a Cary Grant
L'uomo che sapeva troppo E' di schiena e guarda degli acrobati arabi
La donna che visse due volte Attraversa la strada
Intrigo internazionale Attraversa la strada
Psyco Sta impalato sul marciapiede con un cappello texano
Gli Uccelli Fa passeggiare due piccoli cani
Marnie Passeggia in un corridoio di hotel
Il sipario strappato Tiene sulle ginocchia un bimbo che se la fa addosso sui suoi pantaloni

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IL CINEMA PREMIATO



       
  • ACADEMY AWARDS (OSCAR) (USA)

  •    
  • NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE AWARDS
            (USA)

  •    
  • GOLDEN GLOBES (INGHILTERRA)

  •    
  • BRITISH ACADEMY AWARDS (INGHILTERRA)

  •    
  • PALMA D'ORO (FRANCIA, FESTIVAL DI
            CANNES)

  •    
  • CESAR (FRANCIA)

  •    
  • LEONE D'ORO (ITALIA, FESTIVAL DI
            VENEZIA)

  •    
  • DAVID DI DONATELLO (ITALIA)

  •    
  • I NASTRI D'ARGENTO (ITALIA)

  •    
  • FESTIVAL DI LOCARNO (SVIZZERA)

  •    
  • ORSO D'ORO (GERMANIA, FESTIVAL DI
            BERLINO)

  •    
  • SAN SEBASTIAN INTERNATIONAL FILM
            FESTIVAL (SPAGNA)

  •    
  • FILM SOCIETY OF LINCOLN CENTER (USA)

  •    
  • LAUREL AWARDS (USA)

  •    
  • SCREEN ACTORS GUILD AWARDS (USA)

  •    
  • WOMEN IN FILM CRYSTAL AWARDS (USA)

  •    
  • TONY AWARDS (USA)




ACADEMY AWARDS (OSCAR)

Una statuetta di metallo, placcata in oro,
dal valore nominale di 60 $, alta 35 cm, del peso di 5 Kg, viene
assegnato ogni primavera a Hollywood dall'Academy of Motion
Picture Arts and Sciences. Sei mesi prima vengono rese noti le
cosidette nomination, indicano 5 candidati per ciascuna delle
categorie da premiare, in origine le categorie erano 11. Gli
Oscar vennero assegnati per la prima volta il 6 maggio 1929 per i
film della stagione 1927 - 28. Dal 1935 vengono premiati film
dell'anno precedente. Il nome della statuetta è da attribuire a
una segretaria, la quale quando vide la statuetta esclamò "Asssomiglia
a mio zio Oscar !". Il film che ha vinto più oscar è stato
Ben Hur, del 1959 con 11 statuette (eguagliato nel 1997 da
Titanic), per il cinema d'epoca seguono: Gigi, del 1958 con9
statuette, Via col vento, del 1939, Da qui all'eternità, del
1953 e Fronte del porto, del 1954, con 8 statuette.

Nel 1929 vennero assegnati i primi oscar, attribuiti ai film
della stagione 1927-28, per intenderci la stagione che con "Il
cantante jazz", inaugurò il cinema sonoro. L'oscar per
miglior film venne assegnato un ex-equo Ali di Wellman e Aurora
di Murnau, il miglior regista fu Frank Borzage, con il film
"Settimo cielo", mentre la migliore attrice fu Janet
Gaynor, che in quella stagione interpretò sia Settimo cielo che
Aurora, il miglior attore era Emil Jammings, con "Nel gorgo
del peccato".


GOLDEN GLOBES

Il Premio assegnato dalla stampa estera a
New York è da sempre considerato l'anticamera dell'Oscar.



DAVID DI DONATELLO

Nato nel 1958 a Taormina, il David di
Donatello è l'Oscar nostrano, premiatore di tante glorie
nazionali, da Sofia Loren a Nanni Moretti, passando per Fellini,
De Sica, Lollobrigida, Gassman...Ma, almeno fino agli anni '80,
il premio cinematografico italiano più importante ha anche
premiato attori e attrici stranieri. Dal 1998 è stato trasferito
a Roma, con diretta tv



BRITISH ACADEMY AWARDS

L'Oscar versione "British", che
negli ultimi anni ha saputo valorizzare i bei film inglesi come
"Billy Elliot" e "Quattro Matrimoni e un Funerale"
e premiare bravi attori rigorosamente inglesi come Gwyneth
Paltrow laddove il cugino americano non ha saputo fare molto.
Oggi terribilmente nazionalista, prima più "aperto" a
premiare attori anche non inglesi di nascita come Audrey.



FILM SOCIETY OF LINCOLN CENTER

Associazione cinematografica del Lincoln
Center, che ogni anno premia attori e attrici meritevoli durante
il suo lussuoso Gala

LAUREL AWARDS

Premio un po' particolare, antenato dell'odierno MTV Movie Awards,
che in una sola stagione ('58) ha premiato l'attrice più
divertente, l'attore più divertente, la miglio scena di ballo
ecc.

NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE
AWARDS


Il premio assegnato dai critici cinematografici Newyorkesi, quasi
il primo passo verso il Golden Globes.

SAN SEBASTIAN INTERNATIONAL FILM
FESTIVAL


Il più importante festival cinematografico spagnolo assegna ogni
anno i suoi premi alle migliori produzioni nazionali. Ha
assegnato anche il Zulueta Prize (premio per gli attori stranieri)
ad Audrey.

SCREEN ACTORS GUILD AWARDS

Istituito solo di recente, è il premio che ogni anno assegnano
gli "addetti ai lavori" di Hollywood: attori premiano
attori, registi premiano registi e così via...una branca degli
Oscar che prelude al trionfo della "Notte delle Stelle".

WOMEN IN FILM CRYSTAL AWARDS

Premio assegnato ogni anno alle attrici che più hanno fatto
valere i loro diritti di "primedonne" nella grande
industria hollywoodiana, assegnato dall'associazione "Women
in Film".

TONY AWARDS

Il premio più importante ed ambito della così detta "Industria
dei Sogni", la Broadway dei grandi Musical, che ha portato
alla gloria tanti lavori come "Les Miserables", "The
King and I", "Cats" solo per citarne alcuni. L'unico
premio non cinematografico ricevuto da Audrey per la sua
interpretazione dell'ondina del Mare che si innamorò di un
cavaliere umano, leggenda celtica alla base de "La Sirenetta"
di Handesen.


TagsTags: cinema premi 
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LA COMMEDIA ALL'ITALIANA


NEL 1958, MARIO MONICELLI GIRA "I SOLITI
IGNOTI", NEL CAST GASSMAN, SALVATORI, CARDINALE E LA GRAVINA,
PER DIVERSI MOTIVI SECONDO I CRITICI DIVENNE IL FILM PROTOTIPO
DELLA COMMEDIA ALL'ITALIANA. LA COMMEDIA ALL'ITALIANA, E' UNA
COMMEDIA SPECIALE CHE SI CONTRADISTINGUE DA QUELLA AMERICANA E
EUROPEE, INSERIRE COMICITA' A UN DRAMMA, CHE SOPRATTUTTO ALL'INIZIO
SAPEVA TANTO DI NEOREALISMO, COME NON CITARE IL SORPASSO, UNA
COMMEDIA ALL'ITALIANA "AMARA", DOVE IL PROTAGONISTA, UN
ENNESSIMO GRANDISSIMO GASSMAN DIRETTO DA DINO RISI, E' UN RAGAZZO
CON L'EMBREZZA DELLA VELOCITA'. PENSARE CHE PRIMA DE "I
SOLITI IGNOTI", LA COMMEDIA ALL'ITALIANA EBBE UNA SUA
PREISTORIA. SE NEL MUTO IN RARISSIMI CASI PERALTRO MEDIOCRE SI
PUO' TROVARE QUESTO GENERE, EBBE IL SUO VERO E PROPRIO INIZIO CON
L'AVVENTO DEGLI ANNI '50, ANCHE SE L'EREDITA' DELLA GUERRA
IMPONEVA ANCORA UN NEOREALISMO IN DECADIMENTO. PENSARE A ALBERTO
SORDI, UNO FRA I MAGGIORI RAPPRESENTTATI DEL GENERE, CHE GIA' IN
FILM COME "MAMMA MIA CHE IMPRESSION!". E PROPRIO SORDI,
INSIEME A MANFREDI, TOGNAZZI E GASSMAN VERRANNO CONSIDERATI PER
LUNGO TEMPO "I QUATTRO CAVALIERI DELLA COMMEDIA". LA
COMMEDIA SI E' FORMATA IN GRAN PARTE GRAZIE AI LORO DIVERSI
PERSONAGGI, E AL DI LA' CI SONO GRANDI ATTORI DI TEATRO CHE POI
HANNO SCELTO IL CINEMA: MARCELLO MASTROIANNI, ALDO FABRIZI,
WALTER CHIARI, STEFANO SATTA FLORES. E LE ATTRICI DELLANOSTRA
COMMEDIA SI CHIAMANO CARDINALE, GRAVINA, MAGNANI, LOREN, VALLI.

I FILM CAPOLAVORO SONO TANTI:

1962 IL SORPASSO

1959 IL VEDOVO

1959 IL MATTATORE

1961 UNA VITA DIFFICILE

1963 I MOSTRI

1958 I SOLITI IGNOTI

1954 LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO

1955 GLI INNAMORATI

1955 POVERI MA BELLI

1956 BELLE MA POVERE

1963 IL BOOM

TagsTags: cinema commedia italia 
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OSCAR DEL CINEMA ITALIANO


 

1947 Migliore film
straniero Sciuscià Vittorio De Sica

 

1949 Migliore film
straniero Ladri di biciclette Vittorio De Sica

 

1955 Miglior Attrice La
rosa tatuata Anna Magani

 

1956 Migliore film
straniero La strada Federico Fellini

 

1957 Migliore film
straniero Le notti di Cabiria Federico Fellini

 

1961 Miglior Attrice La
ciociara Sophia Loren

 

1963 Migliore film
straniero Otto e mezzo Federico Fellini

 

1964 Migliore film
straniero Ieri, oggi e domani Vittorio De Sica

 

1970 Migliore film
straniero Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Elio Petri

 

1971 Migliore film
straniero Il giardino dei Finzi Contini Vittorio De Sica

 

1974 Migliore film
straniero Amrcord Federico Fellini

 

1988 Migliore film e
Miglior regia L'ultimo imperatore Bernando Bertolucci

 

1990 Migliore film
straniero Nuovo cinema Paradiso Giuseppe Tornatore

 

1991 Oscar alla carriera
Sophia Loren

 

1992 Migliore film
straniero Mediterraneo Gabriele Salvatores

 

1993 Oscar alla carriera
Federico Fellini

 

1995 Oscar alla carriera
Michelangelo Antonioli

 

1996 3 Oscar Il postino
Massimo Troisi

 

1998 3 Oscar La vita è
bella Roberto Begnini

TagsTags: oscar cinema italiano 
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PLAYLIST SU STUDIO UNIVERSAL
1 Titolo film: Mr. Smith va a Washington
Scelto perchè: CLASSICI. Targati Universal e non.
2 Titolo film: Essi vivono
Scelto perchè: CONTEMPORANEO. Fino ai più recenti successi.
3 Titolo film: Beyond the Rocks
Scelto perchè: MUTO. L'unico canale in cui si può vedere il muto ad orari decenti.
4 Titolo film: La vera gola profonda
Scelto perchè: TRASGRESSIONE. Il ritorno del proibito - eccezzionale -
5 Titolo film: Il cantante di jazz
Scelto perchè: RARITA'. Un titolo fra tutti il primo parlato.
6 Titolo film: Estasi
Scelto perchè: CAPOLAVORI DIMENTICATI. Il primo film nella storia del cinema che mostra un nudo (femminile).
7 Titolo film: Annie del Klondike
Scelto perchè: CICLI. Uno degli otto film che Studio Universal dedicò alla mitica Mae West.
Introduzione a uso di tutti quelli che la leggeranno:
Dal 1° giugno Studio Universal, abbandona Sky - forse passerà su Premium - Intanto lo voglio ricordare per il grande cinema che ci ha dato. GRAZIE STUDIO UNIVERSAL GOOD BYE STUDIO UNIVERSAL
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cinealex
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Il blog di un uomo qualunque, come il tipico signor Rossi dei fumetti. Cercherò di postare alcune schegge di cinema!
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